30Apr

Wwe Hulk Hogan House

Francesca oggi terrorizzata e confusa, perch con i nuovi criteri introdotti dalla legge, che valuta anche la potenziale capacit della donna di rientrare nel mercato del lavoro, il suo assegno a rischio. “Nella situazione attuale chi assume una donna della mia et con una formazione umanistica? E senza entrate come posso sopravvivere? Questa sentenza stata voluta per i ricchi e potenti e chi ne fa le spese la gente ‘normale’ che si sposa per amore e ha figli da crescere ed educare. Personalmente consiglier a mia figlia di sposarsi e di non fare figli fino a che non ci saranno politiche e legge a favore della famiglia e delle donne in particolare”..

In quelle stesse ore, Anna Achmatova aveva saputo dell dell marito, il poeta Nikolaj Gumilev, accusato di far parte dell Combattente di Pietrogrado”, e condannato alla fucilazione, nonostante le intercessioni e le richieste di grazia che a un certo punto fecero sbottare Dzerzhinskij, il Capo della polizia segreta, la Ceka: “Perch mai dobbiamo giustiziare gli altri e salvare un poeta”? Eppure all il Febbraio aveva trovato Piter dentro un sommovimento artistico senza precedenti, le due rivoluzioni sembravano parlarsi. Cinquecento film russi in produzione nell fatale, il 1917, i primi attori dell che non ricevono pi il portasigarette dorato dello Zar con l tempestata di diamanti ma vedono le orchestre che decidono di suonare senza direttore, i poeti di strada acclamati come maghi nel silenzio della sera, i pittori tra cubismo e futurismo che colorano gli alberi e trasformano le case in tele gigantesche. Per poi cominciare la notte in fondo a via Italianskaja al “Cane Randagio” (con le foto dei poeti appese al muro ancora oggi, tra i “bicchieri gelati sul tavolino e il vapore odoroso del caff nero”), e continuarla alla Casa delle Arti dove vivevano insieme bruciando d al fuoco del camino le vecchie carte della banca vicina Mandelshtam, Chodasevic, Olga Forsh, e Nina Berberova a Capodanno ballava il fox trot nella sala degli specchi.

Posso soltanto aggiungere che nei primissimi mesi del 1980 sempre l’ammiraglio Torrisi e Franco Di Bella si prodigarono un giorno in ripetute telefonate perch uscisse sul nostro giornale una “notizia corposa” (gi apparsa sul Mattino diretto allora da Roberto Ciuni) su una causa per diffamazione vinta da Licio Gelli contro Panorama validamente diretto allora da Lamberto Sechi. Notizia che freddamente mi rifiutai di pubblicare. Ero stato invitato a colazione, qualche giorno prima, dal capo di Stato Maggiore, Giovanni Torrisi, a Palazzo Barberini e vi avevo inopinatamente trovato l’onorevole Fabrizio Cicchitto.

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